Le Terme di Chianciano sono in prima linea per il follow up del post Covid vicino i medici impegnati nella campagna “Insieme oltre il Covid” della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli.
Sono sempre di più i casi di persone, che dopo essere guarite dal Covid-19, continuano ad avere problemi di salute di vario genere, anche a distanza di tempo, strascichi difficili da superare e spesso così severi da impedire a chi ne soffre di ritornare a condurre una vita normale.
Il Long Covid o Sindrome Post Covid-19, indica l’insieme dei disturbi che persistono dopo l’infezione, rappresentando una specie di continuazione della malattia.
Un vero problema che può portare a conseguenze sanitarie pesanti. I sintomi del Long Covid possono interessare diversi organi. Il sintomo sicuramente più diffuso è la stanchezza, seguito dalla perdita del gusto e dell’olfatto. Un altro sintomo è la “nebbia mentale”, problemi di memoria e di concentrazione. Poi, mal di testa, difficoltà nel sonno, sintomi neurologici come ansia o stress, disturbi gastrointestinali, dolori muscolari.
Se ne è parlato a Chianciano Terme in un incontro tra i medici del Policlinico Gemelli di Roma, della Simfer e delle Terme di Chianciano.
A tale proposito Chianciano Terme fa registrare una importante capienza alberghiera di più livelli (circa 8.000 posti letto) sostenuta dalla presenza di tour operator professionali e specializzati nell’incoming nazionale e internazionale.
La posizione, tra la Val di Chiana e Val D’Orcia, rendono da sempre Chianciano Terme una destinazione turistica internazionale completa, soprattutto per le virtu’ terapeutiche delle fonti e delle piscine, in cerca di nuovi pubblici, più attenti al benessere naturale e all’archeologia termale.
di Claudio Zeni