TOP TEN
- La casa senza ricordi
di Donato Carrisi, Longanesi (€ 22.00)
- Le ossa parlano
di Antonio Manzini, Sellerio Editore Palermo (€ 15.00)
- Ancora più dolce
di Damiano Carrara, Cairo Editore (€ 19.50)
- Vitigni vini rari e antichi
di Ivano Asperti, Cinquesensi Editore (€ 25.50)
- De Re Uxoria
a cura di Claudio Griggio e Chiara Kravina, Leo S.Olschki Editore (€ 55.00)
- La quarta rivoluzione industriale
di Klaus Schwab, Franco Angeli (€ 26.50)
- Annientare
di Michel Houellebecq, La nave di Teseo (€ 15.00)
- La nuova manomissione delle parole
di Gianrico Carofiglio, Feltrinelli (€ 15.00)
- Per niente al mondo
di Ken Follet, Mondadori (€ 27.00)
- Che cosa resta
di Antonello Breggia, Cairo Editore (€ 16.50)
LO SCAFFALE
LE CANCELLATE ROMANE SETTE-OTTOCENTESCHE
di Massimo De Vico Fallani, Leo S.Olschki Editore (€ 48.00)
Questo libro sulle cancellate romane sette-ottocentesche è il frutto di una ricerca durata molti anni, condotta su documenti d’archivio, con rilievi appositamente eseguiti e con analisi dirette sui diversi manufatti. L’intento è stato quello di approfondire la conoscenza di un tipo di manufatto d’arte che in Italia, diversamente da altri Paesi dove le vicende storico-artistiche dei cancelli e dei loro autori sono da tempo oggetto di studi critici, non sembra sempre adeguatamente considerato dalla letteratura specialistica né dall’opinione pubblica. È stato di grande interesse poter riconoscere nei cancelli romani un alto valore artistico e un’identità figurativa paragonabile a quelle dei monumenti architettonici, le cui ragioni, oltre che espressione dell’intenzione creativa, sono un riflesso dell’immagine di Roma e devono molto all’architettura religiosa che, insieme all’archeologia, esigeva dai cancelli requisiti specifici. Nonostante il grande numero di cancellate rimosse per esigenze belliche a seguito delle sanzioni economiche e finanziare deliberate dalla Società delle Nazioni contro l’Italia nel 1935, la quantità di quelle ancora esistenti rimane superiore agli esempi presi in esame, scelti per la loro bellezza e al fine di illustrare il tema trattato.
SANTA O SGUALDRINA ESSERE DONNA IN ITALIA
di Barbara Bachmann e Franziska Gilli, Raetia Editore (€ 24.90)
Nel paese di seduttori e di gentiluomini, dove la madre è un’icona, viene uccisa in media una donna ogni tre giorni, nella maggior parte dei casi dal proprio compagno. Mentre in prima serata schiere di showgirl occupano gli schermi facendo salire l’audience, continua a essere onnipresente interpretazione della donna promossa dal Vaticano. Che cosa significa essere donna oggi in Italia? La giornalista Barbara Bachmann e la fotografa Franziska Gilli hanno attraversato il paese per scoprirlo. In sette capitoli, ispirati ai peccati capitali e alle relative antitesi, narrano in parole e immagini storie di lussuria e disciplina, accidia e zelo, ira e amore. Indagine si dipana tra i racconti di una coppia alle prese con la sfida della parità durante epidemia di Covid-19, di una ragazza ossessionata dal controllo del proprio corpo, di madri traumatizzate da esperienze di violenza ostetrica e di femministe in lotta per liberarsi dagli stereotipi di genere.
di Claudio Zeni