Si è conclusa a notte fonda la sessantesima carriera del Palio dei Somari di Torrita di Siena, in edizione straordinaria per i cinquant’anni della festa, dopo una giornata segnata dal maltempo e dalla pioggia. E le tenebre, rese scintillanti dai fari accessi sul Gioco del Pallone, campo di gara diventato catino incandescente e gremito di folla, hanno regalato un fascino ancora maggiore alla vittoria della contrada de Le Fonti e del suo fantino Michelangelo “Fracassa” Goracci.
La corsa è stata veloce, i somari nuovamente provenienti dall’allevamento Nabucchi di Pozzo della Chiana, hanno disputato – secondo la formula sperimentale adottata per lo “straordinario” – due rapide batterie eliminatorie da quattro contrade l’una. La prima ha visto combattere fino all’ultimo giro dell’ovale ricoperto di tufo Le Fonti, Refenero e Porta a Sole, mentre è stata sfortunata in questa occasione la contrada di Cavone, con Michele “Mojito” Paolucci. A passare in finale, le prime due, Le Fonti con Fracassa , in groppa a Teresina, e Refenero, con Alessandro “Gighen” Massaro, su Prima. Nella seconda batteria, disputata con velocità, si sono ben imposte Porta Gavina, con Mirko “Baturlo” Ciancagli, sul somaro Seconda, e la Stazione con Francesco “Spighetto” Ferrari, su Malva. La batteria di recupero si è quindi disputata tra Porta a Pago, con Massimo “Desiderio” Mazzarani, Cavone, Porta Nova, con Alessandro “Cobra” Guerrini, e Porta a Sole, con Matteo “Galletto” Noli. Pur vedendo in campo quattro contrade, il repechage è stato effettivamente disputato tra soli due fantini, Galletto e Desiderio. Cavone e Porta Nova non sono riuscite ad inserirsi nel testa a testa continuo tra i somari delle due porte, che ha visto alla fine prevalere Porta a Sole, che ha così conquistato l’ultimo posto disponibile ai canapi per la finale.
La carriera decisiva ha visto entrare, nell’ordine, Teresina per Le Fonti, Prima per Refenero, Porta Gavina con Seconda, Malva per la Stazione e Porta a Sole con Carmela.
Testa a testa iniziale tra Fracassa (Le Fonti) e Gighen (Refenero), con quest’ultimo che rimane in testa per tutto il primo giro. Ma Teresina riesce a sorpassare mentre Porta a Sole che rimane indietro e perde le speranze di vittoria, risultando addirittura doppiata. Continua la corsa tra Le Fonti e Refenero, seguiti a poca distanza da Porta Gavina e Stazione, fin quando Fracassa, con un ultimo, irresistibile scatto finale, riesce a completare i quattro giri di campo, trionfando dopo dieci anni di astinenza. Le Fonti e Goracci si erano infatti imposti nel 2006, proprio per uno “straordinario”. La contrada capitanata da Nico Gigli conquista così il dodicesimo palio, confermando al top del palmares. Il panno dipinto dalla giovane torritese Valentina Corbelli (e molto apprezzato dai contradaioli) viene brandito con immensa gioia, tra il popolo biancorosso festante, dal fantino scelto con un’estrazione a sorte tra i tre contradaioli disponibili e cioè Michelangelo, il fratello Roberto Goracci e Gabriele Grotti.
Il palio di giugno ha permesso alla contrada de Le Fonti di tornare a vincere dopo dieci anni, proprio come il palio di marzo aveva rotto l’astinenza di Cavone, che durava da sedici anni.
Nonostante i capricci del meteo, il pomeriggio si è svolto quasi come da copione, accusando solo un lieve ritardo, ritardo rispetto alla tabella di marcia, con l’esibizione in Piazza Matteotti degli sbandieratori e tamburini. Spettacolo che si è svolto senza la presenza delle comparse del corteo storico in Piazza, a causa dei continui acquazzoni.
Il Corteo Storico, arricchito per questa edizione speciale da tre ulteriori comparse per contrada, che indossavano costumi già utilizzati in passato, ha sfilato come da tradizione per i borghi torritesi, tornando a riunirsi dopo una rapida cena, per entrare all’interno dell’anello di gara ed assistere alla consegna del premio Sfoggiato.
Il riconoscimento per il migliori gruppo in abito storico è stato assegnato alla Stazione ed a ritirarlo, visibilmente emozionato, è stato il Presidente Massimo Bolici che, per l’occasione, ha sfilato nei panni del Cavaliere, indossando un abito d’epoca.
La giuria non ha nascosto le difficoltà incontrate nell’assegnare il premio ad una sola contrada, poiché in realtà due sarebbero state meritevoli del riconoscimento. Una menzione speciale l’ha quindi ricevuta la contrada di Porta Gavina.
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