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(N)Eurovision, il racconto della finalissima dell’Eurovision Song Contest

L’avevamo detto: le possibilità di vincere c’erano, ma sentirci i favoriti assoluti era forse un po’ troppo. E così è andata nella straordinaria serata finale dell’Eurovision Song Contest 2015 andata in scena in quel di Vienna, uno spettacolo memorabile culmine di un’edizione assolutamente perfetta di quello che (è bene ricordarlo al pubblico italiano che piano piano si sta accorgendo della cosa) è lo spettacolo musicale più importante e seguito del mondo. E noi di Valdichianaoggi, che siamo sempre più Europei, eravamo là come parte della delegazione italiana

Il Volo ha chiuso al terzo posto, piazzamento di prestigio che ci ricostruisce la faccia persa con le smutandate da 21esimo posto di Emma rimediate l’anno scorso.

Va detto che l’inizio del voting era stato alquanto scoppiettante e davvero c’avevamo sperato, poi alla lunga Russia e Svezia hanno preso il largo. Noi comunque abbiamo preso voti da tutti i paesi (!!!) e abbiamo chiuso con un punteggio che l’anno scorso sarebbe stato sufficiente per vincere. In più abbiamo vinto il premio della sala stampa, che sarebbe tipo il “premio della critica” sanremese

Ma c’è di più: la somma totale dei televoti nazionali avrebbe portato l’Italia al primo posto. Mica bruscolini… poi, si sa, ci sono le giurie che contano per il 50% e evidentemente, così come accadde a Sanremo, gli “esperti” non hanno granchè premiato i 3 ragazzi

Alla fine ha vinto il favorito dei bookmakers, il bellone scandinavo Mans Zelmerlow con Heroes che ha stracciato 365 a 303 la concorrenza della bionda russa Polina Gagarina. Lei, partita sottotono, nei giorni della kermesse aveva guadagnato consensi fino a mettere in discussione la leadership di Zelmerlow, fino a quel momento rimasta pressochè indiscussa. Il trio italiano ha invece chiuso a quota 292, incassando il “dodici” da Malta, Grecia, Portogallo, Albania, Spagna, Israele, Cipro. Come spesso accade c’è mancato il voto di gran parte dell’Est Europa e un po’ anche quello scandinavo

D’altronde sapevamo che la scelta dei “tre tenorini” (che poi, in verità, sono due tenori e un baritono) vincitori di Sanremo ci avrebbe caratterizzato in un certo modo, portandoci consensi in alcuni paesi, ma allontanandocene altri. La “politica” poi fa il resto e i giochetti fra i “paesi amici” non sono mancati neanche quest’anno, tant’è che probabilmente anche se avessimo portato Nek (secondo a Sanremo) i consensi si sarebbero distribuiti molto diversamente, ma non ce l’avremmo fatta lo stesso perchè se conquisti un tipo di pubblico poi ne perdi inevitabilmente un altro…e così via

Ad ogni modo ha vinto probabilmente il migliore: oltre che bello Mans Zelmerlow aveva un buon pezzo (anche se un po’ troppo simile a qualcosa di David Guetta) e soprattutto uno show molto particolare e innovativo. Tutti elementi indispensabili per vincere e per portare a Stoccolma l’edizione 2016

In chiusura lasciateci sottolineare che è stata un’esperienza pazzesca e che davvero l’Eurovision è “un altro mondo che noi italiani, finchè non ci andiamo, non siamo neanche lontanamente in grado di capire nelle sue dimensioni monstre. Ringraziamo l’organizzazione e la delegazione italiana per la grande professionalità dimostrata.

E comunque… in Italia qualcosa sta cambiando. Su Twitter l’Eurovision con l’hashtag #EscIta ha battuto Amici, roba non da poco. Maria De Filippi che si inchina all’Eurovisione? Ancora no, ma siamo sulla buona strada. I dati degli ascolti parlano chiaro: l’ESC è arrivato terzo ieri sera, ma con uno share di oltre il 16%, cioè il doppio dell’anno scorso. Maria è arrivata al 21% e il film di Pif sulla mafia, in una serata-simbolo come quella del 23 Maggio, al 17%. 3 milioni e 300mila spettatori ci danno la conferma che piano piano l’Eurovision sta rientrando nei cuori degli Italiani: benone!

Appuntamento all’anno prossimo… e ricordatevi che quando votate per Sanremo scegliete anche il nostro rappresentante all’Eurovision… una scelta che va fatta con grande coscienza… perché quest’anno alla vittoria ci siamo andati vicini, ma il prossimo anno sarebbe bello arrivarci davvero!

Qui sotto la classifica finale

Michele Lupetti

Colui che nel lontano 2006 ideò tutto questo. Fondatore e proprietario di ValdichianaOggi, dopo gli inizi col blog "Il Pollo della Valdichiana". Oltre a dispensare opinioni sulle cose locali è Beatlesiano da sempre (corrente-Paul Mc Cartney), coltiva strane passioni cinematografiche e musicali mescolando Hitchcock con La Corazzata Potemkin, Nadav Guedj con i Kraftwerk. I suoi veri eroi, però, sono Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli, Umberto Lenzi... volti di un'epoca in cui sarebbe stato decisamente più di moda: gli anni '70

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Michele Lupetti

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