Dite quello che volete, ma vedere l’opera in piazza a Cortona fa sempre un certo effetto. Può essere un’opera buffa, un melodramma sanguinolento o un grand-operà, ma ne sentivamo la mancanza. Il direttore dell’ORT, alla conferenza stampa di ieri, ha suggerito di allargare le possibilità di collaborazione con le scuole cortonesi e con il Teatro Lirico Sperimentale ad altri momenti dell’anno… perché no? Ormai, l’opera dei bambini è parte integrante dell’identità del Mix. Proteggiamo questo bello e fortunato esperimento. (vedi le foto di Andrea Migliorati)
Che poi, la Cenerentola è perfetta per i bambini. Magari un po’ troppo zuccherosa per gli adulti: quando il principe la riconosce e la fa diventare regina, da sguattera che era, lei perdona le sorelle cattive:
Le antiche
ingiurie
Mi svanir dalla mente.
Sul trono io salgo, e voglio
Starvi maggior del trono.
E sarà mia vendetta il lor perdono.
Siamo su altre coordinate, rispetto alla donna fatale rappresentata da Carmen l’anno scorso. E forse è bene che sia così: ogni tanto fa bene mettere in scena i buoni sentimenti. L’allestimento è durato poco più di un’ora, con i due atti dell’opera originaria ridotti ad uno solo (ma senza strappi evidenti, per cui complimenti). Come abbiamo scritto l’anno scorso, la presenza dei bambini e l’intento didascalico della rappresentazione giustificano questa scarnificazione dell’opera che ai puristi potrebbe far storcere il naso. […] Se questo è il prezzo per avvicinare il grande pubblico all’opera lirica, siamo disposti a pagarlo.
Un plauso ai piccoli cantanti, ma anche agli adulti (tutti provenienti dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto): Chiara Tirotta nel ruolo di Angelina, Alec Roupen Avedissian nel ruolo di Dandini, Eugenio Di Lieto nel ruolo di Don Magnifico, Chiara Notarnicola nel ruolo di Clorinda, Raffaele D’Ascanio nel ruolo di Don Ramiro, Beatrice Mezzanotte nel ruolo di Tisbe. E poi all’Orchestra Regionale, che ci delizierà ancora nei prossimi giorni del Festival.
E poi il documentario. I 20.000 giorni sulla terra cui allude il titolo di questo bel film di Ian Forsyth e Jane Pollard sono quelli vissuti da Nick Cave, leggenda del rock di origine australiana. La pellicola è una specie di seduta di psicoanalisi (il terapista appare davvero sulla scena), con il cantante che racconta la propria visione del mondo, alternando riflessioni a canzoni dell’ultimo periodo. Non mancano i Bad Seeds (dell’ultimo periodo, quindi niente Blixa Bargeld) e l’indimenticata Kylie Minogue. Se lo amate, o se anche voi eravate ad Arezzo quel giorno di luglio di quattordici anni fa (un secolo, si direbbe), dovete vederlo assolutamente. Lo passano ogni tanto su Sky Arte, nel caso.
And if your friends think that you should do it different
And if they think that you should do it the same
You’ve got to just keep on pushing it
Keep on pushing it
E se i tuoi amici pensano che dovresti fare diversamente
E se invece pensano che dovresti continuare allo stesso modo
Devi solo continuare a spingere
Continuare a spingere
Intanto godetevi questa perla, con il giornalista di Teletruria che definisce Nick “il poeta maledetto, e anche un po’ str…”:
Vi ricordiamo l’appuntamento con Radio Incontri Goes To Mix, in diretta dal Caffè La Saletta dalle 15 alle 17, con gli Irons, Michele Lupetti, ricchi premi e cotillons.
Oggi, domenica 26 luglio, il Cortona Mix Festival offre le seguenti portate:
Spuntini della mattina
Primo
Secondo
Dolce
Domattina lunedì 27 luglio potrete gustare le seguenti portate:
Buon appetito!
Foto di Andrea Migliorati
Posted by Redazione Valdichiana Oggi on Domenica 26 luglio 2015
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