Questa volta per la mostra di Lucia Lucchini una location di alto livello, il Maec di Cortona. Lucia, artista cortonese già conosciuta in ambito territoriale per essersi distinta nelle sue precedenti esposizioni e ovviamente per la bravura dimostrata nei confronti di una tecnica pittorica difficile come quella dell’acquarello, ritorna al pubblico con un nuovo percorso pittorico.
Dal 30 Giugno al 25 Luglio saranno visibili i 30 lavori di medio piccolo formato che indagano le bellezze del nostro territorio in un mix di storia e paesaggio, tradizioni e simboli, curriculum della nostra cultura Etrusco-Toscana. Gli acquerelli notevolmente più elaborati e decisi rispetto a quelli presentati in passato rimarcano la passione e la ricerca che l’artista mette nell’elaborare il soggetto, il disegno, i colori. Monumenti conosciuti di Cortona si intersecano con oggetti e suppellettili vere, presenti all’interno del Maec, creando un trait d’union con un non-passato ed un passato musealizzato immobile.
Una Cortona risplendente sotto un lampadario etrusco che sostituisce il sole, il duomo di Cortona costruito all’interno della sagoma-struttura della tabula cortonensis sono solo alcune delle opere che esprimono le visioni ectoplasmatiche dell’artista.
Come accennavo sopra, la location questa volta è suggestiva, i lavori vengono esposti direttamente all’interno del Museo, i pietroni etruschi dell’ingresso alla parte sotterranea, sono il proseguo reale dei disegni dell’artista.
Colgo l’occasione per fare un plauso anche al comitato scientifico del Maec che ha deciso di sfruttare gli spazi museali per mostre di arte contemporanea e di seguire la linea di molti musei archeologici del mondo che con queste operazioni hanno attirato pubblico che magari non è interessato all’antico.
Daniele Brocchi